Interrogata, Vanessa cercò di giustificarsi, ma la testimonianza di Lily fu incisiva e di una chiarezza straziante. Parlò di notti passate al buio, di fame, di minacce. Ricordò sua madre che le diceva che nessuno le avrebbe creduto.
Daniel chiese il divorzio e l'affidamento esclusivo dei figli. Il procedimento si svolse rapidamente, viste le prove. Vanessa fu costretta a lasciare la sua casa e a comparire in tribunale.
Per settimane, Daniel riorganizzò la sua vita. Rifiutò di viaggiare, lavorò da casa e portò Lily in terapia. Gradualmente, la bambina ricominciò a sorridere. A dormire al buio. A ritrovare la fiducia.
Un giorno, Lily gli chiese:
"Papà, perché la mamma mi odiava?"
Daniel la abbracciò forte.
"Non ti odiava, tesoro. Era distrutta. Ma non è mai stata colpa tua."
Daniel sapeva, tuttavia, che la ferita non si sarebbe rimarginata facilmente. C'erano ferite invisibili, domande senza risposta e una lunga strada da percorrere.